it.allyEasyFlow · Adeguati assetti
Tema
Adeguati assetti · art. 2086 codice civile

Vedere la crisi prima che arrivi

Dal 2019 ogni impresa che opera in forma societaria deve dotarsi di un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla propria natura e dimensione. Serve a una cosa concreta: accorgersi di una difficoltà quando c'è ancora spazio per rimediare, con i numeri alla mano, invece di scoprirla dal conto corrente a cose fatte.

Contenuto informativo. Non sostituisce la consulenza di un professionista abilitato.
La cassa che vedi in anticipo
01Le definizioni

Cos'è, davvero, un adeguato assetto

La norma chiede all'imprenditore un'organizzazione capace di far emergere per tempo i segnali di difficoltà. Si compone di tre facce, che vanno lette insieme. Sotto ogni definizione trovi il riferimento di legge, per chi vuole risalire al testo.

Assetto organizzativo

Chi fa cosa, con quali deleghe e quali controlli. Un organigramma reale, poteri chiari, procedure che non vivano nella testa di una sola persona.

Art. 2086, comma 2, c.c.
Assetto amministrativo

Il modo in cui l'impresa pianifica, programma e controlla. Budget, piani, misurazione degli scostamenti: la capacità di decidere sui dati e non a intuito.

Art. 2086, comma 2, c.c.
Assetto contabile

Una contabilità tempestiva e affidabile, che produce i numeri per leggere la continuità aziendale: flussi di cassa, sostenibilità del debito, segnali di crisi.

Art. 2086, comma 2, c.c. · art. 3 CCII
Misure idonee o adeguati assetti: dipende da chi sei

L'imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente lo stato di crisi. L'imprenditore che opera in forma societaria o collettiva deve istituire un vero e proprio assetto adeguato. Il fine è lo stesso, cambia il livello di struttura richiesto in base alla natura e alla dimensione dell'attività.

Art. 3, commi 1 e 2, CCII · art. 2086, comma 2, c.c.

Un assetto adeguato è il sistema nervoso dell'impresa: fa arrivare il dolore al cervello mentre si può ancora intervenire.

02Il punto di partenza

Quasi tutte le imprese guidano a vista

Le fatture passano dal gestionale e qualche scadenza viene segnata, ma la cassa di domani resta un'intuizione. Finché il lavoro tira, il problema non si vede. Quando qualcosa si inceppa, molti imprenditori se ne accorgono dal saldo del conto, cioè nel momento in cui è già successo e le opzioni sono poche e costose. L'assetto adeguato sposta in avanti quel momento: accorgersi prima, con un numero, mentre c'è ancora margine per correggere la rotta.

Il problema

Ci si accorge tardi

Senza un presidio dei flussi, i segnali di difficoltà si leggono a cose fatte. Il rientro, a quel punto, costa molto di più.

L'obbligo

Riguarda anche te

L'art. 2086 vale per la piccola come per la media impresa, proporzionato alla dimensione. Per una microimpresa l'assetto è semplice, ma deve comunque funzionare.

La posta in gioco

Ne risponde chi amministra

Se l'assetto manca e la crisi non viene colta per tempo, la responsabilità ricade su amministratori e organo di controllo. Averlo tutela chi guida.

03La cornice normativa

Da dove nasce l'obbligo, e come è cresciuto

Non una norma isolata, ma un impianto costruito nel tempo, tappa dopo tappa. Ognuna con il riferimento puntuale per chi vuole verificarla sul testo.

2019

Nasce l'obbligo di assetto adeguato

Il Codice della crisi riscrive l'art. 2086 del codice civile: l'imprenditore deve istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato, anche per rilevare tempestivamente la crisi e la perdita della continuità aziendale (la capacità dell'impresa di andare avanti nel tempo), e attivarsi senza indugio per porvi rimedio.

Riferimento

Art. 2086, comma 2, c.c., introdotto dall'art. 375 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14. Il secondo comma è in vigore dal 16 marzo 2019.

2022

Il Codice della crisi entra pienamente in vigore

Diventano operativi gli strumenti pensati per intervenire prima che la difficoltà diventi insolvenza (l'incapacità stabile di pagare i debiti), tra cui la composizione negoziata (un percorso riservato per accordarsi con i creditori).

Riferimento

D.Lgs. 14/2019, in vigore nella parte principale dal 15 luglio 2022. Composizione negoziata agli artt. 12 e seguenti.

2024

Il Correttivo-ter affina i segnali

Vengono precisati i segnali che devono far scattare l'attenzione (art. 3) e le esposizioni verso i creditori pubblici che comportano una segnalazione all'impresa (art. 25-novies).

Riferimento

D.Lgs. 13 settembre 2024, n. 136, correttivo-ter al Codice della crisi.

2026

La Circolare dell'Agenzia delle Entrate mette in fila le soglie

L'Agenzia riepiloga le soglie oltre le quali i creditori pubblici qualificati segnalano all'impresa il proprio debito scaduto. Sono le soglie usate nell'autovalutazione.

Riferimento

Circolare n. 5/E dell'Agenzia delle Entrate del 16 luglio 2026, sez. 5.1, che riproduce verbatim l'art. 25-novies, comma 1, CCII.

2026

Il decreto del Ministero della Giustizia aggiorna gli strumenti pratici

Vengono aggiornati il test pratico per misurare quanto è sostenibile il debito e la lista di controllo per costruire un piano di risanamento. Sono gli strumenti che un assetto adeguato deve poter alimentare senza rincorse dell'ultimo minuto.

Riferimento

Decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia del 23 aprile 2026 (composizione negoziata: test pratico e lista di controllo, art. 13 CCII).

04I segnali di allerta

Quattro spie da tenere sempre accese

Il Codice della crisi indica alcuni indicatori il cui superamento avverte che l'equilibrio si sta incrinando. Un assetto adeguato li tiene sotto controllo di continuo, non una volta all'anno con il bilancio.

Segnale 01

Dipendenti

Retribuzioni non pagate che si accumulano.

scadute da ≥ 30 giorni, oltre metà del monte salari (totale stipendi del mese)
Segnale 02

Fornitori

Il non scaduto viene superato dallo scaduto.

scaduti da ≥ 90 giorni, oltre i debiti ancora da scadere
Segnale 03

Banche

Rate e fidi che restano indietro.

scadute o oltre fido (linea di credito) da > 60 giorni, ≥ 5% del totale
Segnale 04

Creditori pubblici

Debiti verso il fisco e gli enti oltre le soglie di legge.

art. 25-novies, comma 1
Riferimento normativo dei quattro segnali

Art. 3, comma 4, CCII, come modificato dal Correttivo-ter. Il quarto segnale rinvia all'art. 25-novies, comma 1, sui creditori pubblici qualificati.

Nota di lavorazione: i valori dei primi tre segnali sono riportati come da testo di legge e vanno riscontrati sull'ultima versione vigente prima di un uso in sede professionale.

05Il punteggio

Un numero da 0 a 100, con una soglia chiara

L'autovalutazione non si ferma a un "adeguato o no". Restituisce un Assetti Score da 0 a 100, con la sufficienza fissata a 70. Tre fasce, tre colori, e per ognuna gli indicatori base che dicono a che punto è l'azienda. Un metro uguale per tutti, il primo passo verso uno standard condiviso degli adeguati assetti.

0100
0-50Insufficiente
  • Contabilità solo a fine anno
  • Nessuna previsione di cassa
  • Segnali di crisi scoperti a cose fatte
  • Ruoli e deleghe confusi
!
51-69Da rafforzare
  • Contabilità affidabile, ma la cassa di domani no
  • Budget parziale o non confrontato
  • Segnali monitorati solo ogni tanto
70-100Adeguato
  • Contabilità affidabile durante l'anno
  • Cash flow previsionale
  • Segnali monitorati di continuo
  • Sostenibilità del debito sotto controllo
  • Vigilanza sull'assetto
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Come funziona il percorso: prima un semaforo veloce sui segnali di crisi (i debiti verso INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate e Riscossione, e verso gli altri portatori di interesse); se un allarme è già scattato, la priorità è quella. Poi l'Assetti Score misura la macchina che dovrebbe accorgersene in tempo. Due letture diverse della stessa azienda, non un giudizio solo.

Scopri il tuo punteggio
06Prima e dopo

La stessa azienda, con e senza assetto

Cosa cambia davvero quando i numeri ci sono e vengono tenuti in ordine di continuo.

Naviga a vistaCon gli adeguati assetti
La crisi la vede
a cose fatte, dal conto corrente
mesi prima, dai numeri
L'amministratore
esposto se non se ne accorge in tempo
ha fatto il suo dovere, e lo può documentare
Con le banche
subisce le condizioni
tratta con i dati alla mano
Segnalazione dei creditori pubblici
la scopre quando arriva
la anticipa e la previene
In caso di contenzioso
nessuna prova di diligenza
report datati, tracciabili, difendibili
Le decisioni
di pancia, quando è tardi
sui numeri, quando c'è ancora margine
07Perché conviene, oltre che obbligare

Un assetto adeguato è anche una difesa

L'assetto serve prima di tutto a evitare la crisi. Ma quando qualcosa va storto, diventa la prova che chi amministra ha vigilato: ha visto i segnali, li ha registrati, ha deciso sui dati. In sua assenza, la responsabilità per non aver colto per tempo la difficoltà ricade su amministratori e organo di controllo, in sede civile e, nei casi più gravi, con riflessi ulteriori.

La domanda del giudice non è se l'azienda è fallita, ma se chi la guidava aveva gli strumenti per accorgersene.
La responsabilità dell'organo di controllo, per il tecnico

Il collegio sindacale, il sindaco unico o il revisore vigilano sull'adeguatezza degli assetti e sul tempestivo rilevamento della crisi. La loro responsabilità patrimoniale è stata ridefinita di recente: fuori dai casi di dolo (violazione commessa con intenzione), è contenuta entro un multiplo del compenso annuo percepito, con tre scaglioni.

Art. 2403 c.c. · art. 2086, comma 2, c.c. · art. 2407 c.c. come sostituito dalla Legge 14 marzo 2025, n. 35 (tetto pari a 15, 12 o 10 volte il compenso secondo lo scaglione, salvo dolo).

08Cosa dicono i giudici

La norma non è più solo sulla carta

Gli adeguati assetti sono un concetto ampio, e i tribunali hanno cominciato a riempirlo di contenuto concreto. Il messaggio della giurisprudenza è netto: l'assenza di assetti non è una formalità, e può portare alla revoca degli amministratori.

Tribunale di Milano · sez. imprese
18 ottobre 2019

La prima applicazione dell'art. 2086. Il tribunale dispone la revoca dell'amministratore e la nomina di un amministratore giudiziario (una figura messa dal tribunale al posto degli amministratori), perché la società non si era dotata di assetti idonei a cogliere la perdita di continuità.

Prima applicazione art. 2086 c.2 · procedura ex art. 2409 c.c.
Giurisprudenza di merito successiva
orientamento in consolidamento

Dopo quella prima pronuncia i tribunali hanno trattato con crescente severità l'assenza di assetti adeguati, come violazione che impedisce di intercettare per tempo i segnali di crisi, con possibili ricadute personali sugli amministratori.

Estremi delle singole pronunce in validazione con il team legale
Responsabilità del professionista
giurisprudenza recente

La firma di un professionista dà valore a un report solo se accompagnata dalla verifica dei dati e dei documenti del cliente. La giurisprudenza ritiene responsabile chi attesta senza ricontrollare la veridicità di quanto ricevuto, invece di limitarsi a registrarlo.

Principio confermato in più pronunce · estremi in validazione con l'avv. Principi
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Sezione in lavorazione. Le pronunce riportate sono in fase di validazione con l'avvocato del team prima della pubblicazione definitiva: ogni citazione andrà accompagnata dagli estremi esatti verificati sul provvedimento.

09Come ci si mette in regola

Dalla norma al cruscotto

Il metodo EasyFlow trasforma l'obbligo in uno strumento pratico: si parte da una fotografia della situazione e si sale, gradino per gradino, fino all'assetto adeguato. Il primo passo è capire a che punto sei.

Fai l'autovalutazione

Uno strumento guidato ti restituisce il tuo livello, le aree solide e quelle da rafforzare, e il primo passo sensato. È gratuito e prudente: una fotografia preliminare, non un giudizio definitivo. Per un'analisi di dettaglio, con la verifica dei documenti, subentra il professionista.

Preferisci scrivere? Contattaci qui.

10Domande frequenti

Le cose che ci chiedono più spesso

Vale anche per la mia piccola impresa?

Sì. L'obbligo dell'art. 2086 riguarda l'imprenditore che opera in forma societaria o collettiva, ed è proporzionato alla natura e alla dimensione dell'attività. Per la microimpresa l'assetto sarà semplice, ma deve comunque permettere di accorgersi per tempo di una difficoltà.

Che differenza c'è tra misure idonee e adeguati assetti?

Le misure idonee riguardano l'imprenditore individuale, gli adeguati assetti l'imprenditore in forma societaria o collettiva. Il fine è identico, cambia il grado di struttura richiesto.

L'autovalutazione ha valore ufficiale?

No. È uno strumento informativo che confronta le tue risposte con le soglie di legge, a scopo esemplificativo. Le segnalazioni vere partono dagli enti creditori, e il valore in sede giudiziale appartiene solo al report firmato dal professionista.

Se sono sotto tutte le soglie sono a posto?

Non necessariamente. Le soglie dei creditori pubblici sono uno dei segnali. Un'azienda può stare sotto quelle soglie e avere comunque una cassa che non regge: per questo il metodo guarda anche ai flussi e alla sostenibilità del debito.

Cosa succede quando scatta una segnalazione?

Il creditore pubblico comunica all'impresa il debito scaduto oltre soglia. È un invito ad attivarsi, ad esempio valutando la composizione negoziata. Ignorarlo espande i rischi, per l'impresa e per chi la amministra.

Un report degli assetti si può usare in giudizio?

Il valore in sede giudiziale appartiene al report firmato da un professionista abilitato che ne ha verificato i documenti uno a uno, non all'autovalutazione gratuita, che resta una fotografia preliminare. La distinzione è importante e la teniamo netta.

Chi firma l'attestazione?

Un professionista abilitato: per la parte legale un avvocato, per la parte contabile un commercialista o un revisore. Noi prepariamo e mettiamo in ordine i documenti, la verifica e la firma restano al professionista.

Chi controlla che gli assetti ci siano?

L'organo di controllo (collegio sindacale, sindaco unico o revisore), dove previsto, vigila sull'adeguatezza degli assetti. In sua assenza, la verifica resta comunque un dovere dell'organo amministrativo.

Cos'è la composizione negoziata?

Un percorso riservato e volontario che, con l'aiuto di un esperto, cerca un accordo con i creditori quando l'impresa è in difficoltà ma il risanamento è ancora ragionevolmente possibile. Un assetto adeguato fornisce i dati che servono per accedervi.

Quanto tempo serve per dotarsi di un assetto?

Dipende dal punto di partenza. Il metodo EasyFlow procede a gradini: il primo, mettere ordine nell'operativo, si fa in poche settimane. Salire fino all'assetto completo richiede più tempo, ma ogni gradino porta già un beneficio.

11Riferimenti normativi e fonti

Tutto verificabile

Ogni numero e ogni riferimento di questa pagina viene dalle fonti primarie. Qui l'elenco, per risalire al testo.

  1. Art. 2086, comma 2, codice civile, introdotto dall'art. 375 del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14.
  2. D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (CCII). In vigore, nella parte principale, dal 15 luglio 2022.
  3. Art. 3 CCII, misure idonee e adeguati assetti; comma 4, segnali per la rilevazione tempestiva della crisi.
  4. Art. 25-novies, comma 1, CCII, segnalazioni dei creditori pubblici qualificati (INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Agenzia Riscossione).
  5. D.Lgs. 13 settembre 2024, n. 136, correttivo-ter al Codice della crisi.
  6. Circolare n. 5/E dell'Agenzia delle Entrate del 16 luglio 2026, sez. 5.1: riproduce verbatim l'art. 25-novies, comma 1. Fonte delle soglie usate nell'autovalutazione.
  7. Decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia del 23 aprile 2026, test pratico e lista di controllo della composizione negoziata (art. 13 CCII).
  8. Legge 14 marzo 2025, n. 35, nuova formulazione dell'art. 2407 c.c. sulla responsabilità dei sindaci.
  9. Documenti di ricerca CNDCEC e Fondazione Nazionale Commercialisti sulle check-list operative degli adeguati assetti (2023 e 2024).
  10. Giurisprudenza: Tribunale di Milano, sez. imprese, decreto 18 ottobre 2019 (prima applicazione dell'art. 2086); orientamento di merito successivo e pronunce sul dovere di verifica del professionista, in validazione con il team legale per gli estremi esatti.